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	<title>l&#039;antimeridiano</title>
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		<title>15ottobre&#8230; io sento, e tu?</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 13:08:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l'antimeridiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[poesie]]></category>

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		<description><![CDATA[15 ottobre&#8230; lo sento, sento pullman che si mettono in moto, sento gente che si cerca e si mette d&#8217;accordo &#8230;<p><a href="http://lantimeridiano.wordpress.com/2011/10/14/15ottobre-io-sento-e-tu/">Continua a leggere &#187;</a></p><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lantimeridiano.wordpress.com&amp;blog=27655462&amp;post=17&amp;subd=lantimeridiano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>15 ottobre&#8230; lo sento,</p>
<p>sento pullman che si mettono in moto,<br />
sento gente che si cerca e si mette d&#8217;accordo per partire,<br />
sento milioni di persone, bambini, giovani, adulti e vecchi,<br />
sento che domani saranno x le strade del mondo,<br />
sento le parole della rabbia,<br />
sento il vociare delle piazze,<br />
sento la stanchezza nelle gambe<br />
ma&#8230; sento il calore delle mani&#8230;</p>
<p>sento media che non &#8220;sentono&#8221; e non &#8220;vedono&#8221;,<br />
sento un migliaio di persone che parlano del nulla,<br />
sento queste persone divertirsi nei loro palazzi,<br />
sento un &#8220;non detto&#8221; che sta diventando gigantesco,<br />
sento che non si affronta il cuore del problema,<br />
sento che non si VUOLE farlo,<br />
sento che &#8220;si aspettano il rischio di una nuova Genova&#8221;,<br />
ma&#8230; sento che hanno paura perchè siamo il 99%&#8230;</p>
<p>sento una natura che se ne fotte altamente di tutto ciò,<br />
sento le nuvole ed il rumore dei tuoni che si avvicina&#8230;</p>
<p>e sento che, purtroppo,<br />
&#8220;&#8230;un cielo cosi cupo non può schiarire senza una tempesta&#8230;&#8221;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lantimeridiano.wordpress.com/17/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lantimeridiano.wordpress.com/17/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lantimeridiano.wordpress.com/17/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lantimeridiano.wordpress.com/17/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lantimeridiano.wordpress.com/17/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lantimeridiano.wordpress.com/17/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lantimeridiano.wordpress.com/17/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lantimeridiano.wordpress.com/17/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lantimeridiano.wordpress.com/17/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lantimeridiano.wordpress.com/17/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lantimeridiano.wordpress.com/17/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lantimeridiano.wordpress.com/17/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lantimeridiano.wordpress.com/17/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lantimeridiano.wordpress.com/17/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lantimeridiano.wordpress.com&amp;blog=27655462&amp;post=17&amp;subd=lantimeridiano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La moneta (&#8230;il &#8220;danaro&#8221;)</title>
		<link>http://lantimeridiano.wordpress.com/2011/10/05/la-moneta/</link>
		<comments>http://lantimeridiano.wordpress.com/2011/10/05/la-moneta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 11:49:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l'antimeridiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il sacco dell'Europa (Stati e sovranità)]]></category>

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		<description><![CDATA[Quello che noi comunemente chiamiamo &#8220;danaro&#8221; in sè non ha alcun valore essendo nella pratica, tecnicamente parlando, semplicemente un pezzo &#8230;<p><a href="http://lantimeridiano.wordpress.com/2011/10/05/la-moneta/">Continua a leggere &#187;</a></p><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lantimeridiano.wordpress.com&amp;blog=27655462&amp;post=13&amp;subd=lantimeridiano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che noi comunemente chiamiamo &#8220;danaro&#8221; in sè non ha alcun valore essendo nella pratica, tecnicamente parlando, semplicemente un pezzo di carta, di metallo o addirittura un impulso elettronico. Questo &#8220;danaro&#8221; gira per il mondo sostanzialmente in due forme: &#8220;moneta contante&#8221; (pezzi di carta dette &#8220;banconote&#8221; e pezzi di metallo, diciamo &#8220;monetine&#8221;) oppure &#8220;moneta elettronica&#8221; (praticamente tutto il resto del &#8220;danaro&#8221; circolante nel mondo, c/c e cosi via).</p>
<p>La prima e più antica forma è costituita dal &#8220;contante&#8221; che attualmente circola in una percentuale davvero minima sul totale del &#8220;danaro&#8221;; davvero molto meno di quanto comunemente si possa pensare&#8230; di questa frazione di moneta circolante (il &#8220;contante&#8221;) una parte (le &#8220;banconote&#8221;) sono emesse, stampate, dalle BC (banche centrali) mentre le &#8220;monetine&#8221; vengono emesse dagli Stati.</p>
<p>L&#8217;altra forma più moderna di &#8220;danaro&#8221; è costituita dalla moneta &#8220;elettronica&#8221;, ossia da cifre elettroniche che passano tramite computer, da un conto all’altro. Questo tipo di moneta circolante è oggi come oggi assolutamente la maggioranza.</p>
<p>Altra particolarità e grande differenza tra la moneta attuale e quella circolante in passato è che la moneta oggi non è più convertibile in oro, cioè le banche non garantiscono più di scambiare le tue banconote in oro su tua richiesta, come accadeva in passato.<em><br />
</em></p>
<p>Fatta questa premessa chiarificatrice, possiamo aggiungere che il &#8220;danaro&#8221;, la &#8220;moneta&#8221; (indipendentemente se &#8220;contante&#8221; o &#8220;elettronica&#8221;) si distingue anche, di fatto, in due grandi categorie: monete &#8220;sovrane&#8221; e monete &#8220;non sovrane&#8221;.</p>
<p>Uno Stato a moneta &#8220;sovrana&#8221; (come gli USA, il Giappone, la Gran Bretagna o l&#8217;Italia all&#8217;epoca della Lira) può emettere moneta dal nulla inventandosela, letteralmente. Questi Stati con moneta sovrana generano letteralmente la propria moneta dal nulla&#8230; diciamo che la inventano&#8230; e i cittadini possono solo usarla, andandosela a cercare col lavoro o coi prestiti.</p>
<p>I Paesi che, invece, non hanno moneta sovrana (caso eccellente i Paesi della zona euro, Italia compresa), non possono emettere autonomamente moneta dal nulla per il semplice fatto stesso che essa (la moneta, esempio gli Euro) non è &#8220;sovrana&#8221; appunto, cioè non appartiene a queste nazioni. Quindi gli Stati sono sostanzialmente ridotti come i cittadini, cioè non potendo più generare la moneta autonomamente, possono solo usarla andandosela a cercare con i prestiti.</p>
<p>Questa grande distinzione è FONDAMENTALE ed ESSENZIALE per capire anche tutto quello che sta accadendo negli ultimi anni in Europa (zona Euro).</p>
<p>Per spiegare ulteriormente e definire quest&#8217;ultimo concetto, questa distinzione, bisogna dire che la moneta &#8220;sovrana&#8221; è sempre originata dallo Stato che la emette, in pratica lo Stato la &#8220;crea&#8221; dal nulla &#8220;monetizzando&#8221; i beni in circolazione per primo. Questo Stato può darla o sottrarla a piacimento (spendere o tassare) e non ne rimarrà mai senza. Si può in qualche modo ulteriormente spiegare in termini più pratici il funzionamento di uno Stato a moneta &#8220;sovrana&#8221; dicendo che esso (lo Stato) può spendere prima di avere la moneta in tasca, mentre i suoi cittadini possono spendere solo dopo aver incassato la moneta tramite il lavoro o i prestiti. Dal fatto stesso che questo Stato non può esaurire mai la propria moneta (proprio perchè la crea dal nulla), ne deriva che il cosi detto &#8220;debito pubblico&#8221; di fatto non costituirà mai un reale problema.</p>
<p>Negli Stati privi di moneta &#8220;sovrana&#8221; (esempio ne sono attualmente gli Stati della zona Euro in Europa mentre in passato la Russia o l&#8217;Argentina che fino al decennio passato aveva agganciato la sua moneta al dollaro con un cambio fisso), questa non può essere generata dal nulla perchè lo Stato non può &#8220;crearla&#8221; monetizzando per primo i beni in circolazione&#8230; per il semplice fatto che la moneta in questione non è di sua proprietà. In pratica in questa situazione gli Stati sono &#8220;ridotti&#8221; come i cittadini, ossia possono solo usare la moneta andandosela a cercare tramite prestiti sui mercati.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lantimeridiano.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lantimeridiano.wordpress.com/13/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lantimeridiano.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lantimeridiano.wordpress.com/13/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lantimeridiano.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lantimeridiano.wordpress.com/13/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lantimeridiano.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lantimeridiano.wordpress.com/13/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lantimeridiano.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lantimeridiano.wordpress.com/13/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lantimeridiano.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lantimeridiano.wordpress.com/13/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lantimeridiano.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lantimeridiano.wordpress.com/13/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lantimeridiano.wordpress.com&amp;blog=27655462&amp;post=13&amp;subd=lantimeridiano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>manifesto</title>
		<link>http://lantimeridiano.wordpress.com/2011/09/20/hello-world/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 08:50:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l'antimeridiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manifesto]]></category>

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		<description><![CDATA[losers, ovvero perdenti, sconfitti, falliti. Un’etichetta d’impatto poco gradevole. Eppure lasciamo che questa antipatica definizione ci rappresenti. Perché e come? &#8230;<p><a href="http://lantimeridiano.wordpress.com/2011/09/20/hello-world/">Continua a leggere &#187;</a></p><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lantimeridiano.wordpress.com&amp;blog=27655462&amp;post=1&amp;subd=lantimeridiano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>losers</em>, ovvero perdenti, sconfitti, falliti. Un’etichetta d’impatto poco gradevole.<br />
Eppure lasciamo che questa antipatica definizione ci rappresenti.</p>
<p>Perché e come?</p>
<p>Stabiliamo prima di tutto che nessuno di noi si ritiene, alla lettera, <em>un fallito</em>; nessuno di noi, soprattutto, ritiene in genere di potersi arrogare il diritto di stabilire se qualcuno abbia fallito, tantomeno sul piano dell’esperienza personale, di vita. In altri termini: si può fallire un obiettivo, lungo il percorso; non essere perdenti e basta.</p>
<p>Cionostante, una società sempre più competitiva e discriminante (quante volte ci hanno ripetuto, alla noia, che il mondo è cattivo?!) pone gli stessi veti di un gorilla all’ingresso di un locale di lusso: chi ha l’abito e chi no. Chi fa parte di un’<em>élite</em> e chi non ne è degno. Chi ha saputo adeguarsi alla malizia dei tempi si fa strada; chi non ce la fa è uno sconfitto. E, ovviamente, anche fuor di metafora, chi decide i parametri del successo è il proprietario del locale.</p>
<p>Ecco perchè la polemica che inneschiamo è a nostro avviso <em>urgente</em>, e va letta quale provocatorio sberleffo e resistenza nei confronti di una (dis)cultura imperante: quella in cui l’ignoranza è un pregio, perchè associata all’obbedienza.</p>
<p>L’icona del perdente è dunque ad oggi quanto mai attuale, necessario spauracchio, anzi, per una società che impone di apparire vincenti anche a costo di imbrogliare, di emergere anche a scapito del vicino, di sorridere se si viene presi a calci perché, si sa, troveremo poi una vittima su cui rivalerci. Chi si allontana dalla traccia diviene improduttivo, disutile, trascurabile. E l’unico vero benessere parrebbe quello assicurato da un conto in banca che per tanti, ahimè, inizia a farsi evanescente. L’assillo di una fantomatica <em>crisi</em> , poi, incattivisce e dirige l’asino, proverbialmente, là dove vuole il padrone.</p>
<p>Omologazione, elogio dell’incultura, della bugia, dell’amoralità spiccia e dell’arricchimento a ogni costo: sono solo alcuni tra i valori instillatici quotidianamente, con <em>spaventosa coerenza</em>, e chi non è “figlio di” o “amico di qualcuno” viene simpaticamente indirizzato verso uno dei tanti centri scommessa.</p>
<p>La qualifica di <em>losers</em>, che ci siamo appropriata con divertito orgoglio, non va dunque letta in chiave di titanismo o vittimismo gratuiti, tardo-adolescenziali. Abbiamo i piedi ben saldi a terra.</p>
<p>Il nostro dichiararci perdenti è una lucida e fiera dichiarazione di non appartenenza. Noi non apparteniamo ad una società che venera la truffa, che predica uguaglianza ma pratica discriminazione, che impoverisce e <em>manipola</em>. Una società che dietro le sventolanti bandiere della <em>democrazia</em> e della <em>libertà</em> nasconde (neanche troppo accuratamente, a dire il vero) il disprezzo per l’Uomo, brandendo un Grande Occhio di Orwelliana memoria.</p>
<p>Chi è, dunque, oggi, il fallito? L’operaio quarantenne in cassa integrazione? Il laureato in lettere senza prospettive? Oppure l’imprenditore squalo che si trastulla con le paghe dei dipendenti come in delirante, reale Grande Monopoli? In realtà, agli occhi dei <em>potenti</em>, fallito (sic) è chiunque non accetti supinamente le ideologie (e gerarchie) propalate.</p>
<p>Quindi?</p>
<p>Riprendiamo un discorso interrotto e sforziamoci di attribuire il giusto peso alle parole nel caos della Babele contemporanea. Ricordiamo espressioni collettive: proviamo a capire che solo uniti si cresce e migliora.</p>
<p>Interessiamoci di letteratura, musica, filosofia, arte: mai come ora pare arrivata al cortocircuito finale l&#8217;opera di “lobotomizzazione” culturale perseguita con <em>diabolica coerenza</em> lungo gli ultimi trent&#8217;anni e forse più; e la possibilità di costruire nuove fondamenta non può prescindere da una rieducazione profonda, da una quotidiana <em>responsabilizzazione</em> di tutti noi. Crediamo ci sia un’abisso tra un semplice <em>resistere</em> (ergo non fare un passo indietro), spesso venato di menefreghismo, e il <em>procedere</em> (ergo fare un passo in avanti)&#8230;</p>
<p>Tale dunque la sostanza del nostro progetto: acquisire coscienza che il solo resistere non è sufficiente, e che ripartire comporta consapevolezza e partecipazione. Consapevolezza, anzitutto, che ogni nostro gesto o scelta può incidere realmente sulla società, e ben più di quanto ci venga fatto credere.</p>
<p>L&#8217;utopia, naturalmente, è fornire e ricevere strumenti di riflessione anche su tematiche apparentemente lontane tra loro, ma che chiariscono la visione di società e di paese di cui si parlava all&#8217;inizio e che vorremmo contribuire a creare.</p>
<p>Così è nato il progetto “<em>loser&#8217;s company</em>” (compagnia del fallito): non solo da un bicchier di vino bevuto tra amici, ma da una idea di catarsi, dalla volontà di dare voce a chi non crede di averne o, più semplicemente, di amplificarne l’eco.</p>
<p>E&#8217; una diversa idea di società, una differente visione del mondo e del futuro ciò che ci fa passare all&#8217;azione. Vogliamo dirci artefici del nostro destino e provare a immaginare un paese diverso dall&#8217;Italia respirata nei nostri primi trent&#8217;anni, senza per questo irrigidirci nella riproposizione di schemi o soluzioni trite e di maniera. Non vagheggiamo, in altri termini, la riesumazione modaiola di un &#8217;68 ormai solo sterile marketing, ma l’organizzazione di un futuro che contempli seriamente soluzioni a problemi concreti: un futuro che ci appartenga davvero, non un “progetto” da contrattare.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lantimeridiano.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lantimeridiano.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lantimeridiano.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lantimeridiano.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/lantimeridiano.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/lantimeridiano.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/lantimeridiano.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/lantimeridiano.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lantimeridiano.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lantimeridiano.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lantimeridiano.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lantimeridiano.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lantimeridiano.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lantimeridiano.wordpress.com/1/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lantimeridiano.wordpress.com&amp;blog=27655462&amp;post=1&amp;subd=lantimeridiano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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