La precedente creazione di una etichetta musicale, anzitutto, è stata in qualche modo un primo passo, quasi inconsapevole, di tutto questo. Quando il vecchio sito musicale creato per dare spazio a gruppi emergenti si è evoluto nella produzione e distribuzione delle più interessanti realtà incontrate, ancora non possedevamo una visione così organica di questo progetto, solo il nome. Il passo successivo è stato però relativamente breve e la volontà di riuscire a parlare anche direttamente in prima persona e con altre forme editoriali ha fatto il resto.
Un blog dunque, ci è immediatamente apparso come il veicolo più adatto al nostro scopo, e non solo in base a motivi strettamente tecnico-economici. “l’antimeridiano” vuole essere uno spazio aperto, una agorà virtuale entro cui diffondere e divulgare, ragionare e discutere, collegando tra loro movimenti e realtà complementari in questo scorcio di inizio millennio.
Perchè “antimeridiano”?
Chi mastica letteratura avrà colto il riferimento alla collana editoriale “di nicchia” della ISBN Edizioni (Gli Antimeridiani, appunto), che negli ultimi anni ha raccolto gli opera omnia di alcuni autori eccellenti (primissimo Luciano Bianciardi) ma negletti, colpevolmente, da altre più prestigiose collane (leggi: i Meridiani Mondadori). Un titolo di rottura, dunque, quanto evocativo, al punto da affascinare pure noi che, saviamente, non ci occupiamo di polemiche editoriali.
Antimeridiana, del resto, è detta in geografia astronomica la linea del cambiamento di data: l’impalpabile linea d’ombra preludente a un passaggio, a una metamorfosi che noi, fuor di metafora, auspichiamo.